Storia

Negli anni cinquanta, Tommaso Martini, ricercatore presso la facoltà di Scienze Biologiche dell’Università di Roma, deposita presso l’Accademia dei Lincei “memorie scientifiche” sulle proprietà antinfiammatorie e antibatteriche dei fenoli, in particolare dell’acido salicilico del guaiacolo. Il 16 febbraio 1957 vengono depositati presso l’accademia dei Lincei tre plichi rispettivamente denominati “Un nuovo disinfettante”, “Uso di un nuovo disinfettante” e “Metodo di preparazione di una nuova sostanza”: è la data di nascita della Fertomcidina U.

L’originalità del nome si impose per ovviare alle spese di consultazione dell’elenco dei nomi dei disinfettanti, obbligatoria ai fini della registrazione del prodotto. Fu così che il nome del nuovo disinfettante, approvato dal Ministero della Sanità, fu modellato sulla base del nome di ‘tom’ del suo inventore.

Appassionato e dedito alle sue ricerche in modo quasi maniacale, amante dell’arte e della matematica, Marini si occupa in prima persona della presentazione del suo prodotto presso ospedali e studi medici e l’accoglienza a questa soluzione ‘per uso locale battericida, antimicotica, antiflogistica, favorente la riparazione dei tessuti e la riepitelizzazione’ (da un depliant illustrativo degli anni settanta) diventava meno diffidente soltanto quando l’efficacia si manifestava nella risoluzione di casi già trattati inutilmente con altri disinfettanti.

Tutta la famiglia fu coinvolta nella produzione e vendita della Fertomcidina U, Anna, sua moglie, dotata di maggior senso pratico e capacità amministrative, non solo si preoccupò di tutti gli aspetti organizzativi e gestionali della ditta, ma fino alla fine fece ricorso alle proprie competenze nel tentativo di chiarire alcune criticità chimiche irrisolte.

Fino a tarda età Tommaso e sua moglie continuarono a dedicarsi alla produzione della Fertomcidina U, fino a quando ebbero la fortuna d’incontrare una persona carica di passione quanto loro, il dott. Piero Uroda.


Uroda raccoglie il testimone dalla famiglia Martini e sin da subito capisce che i tempi sono maturi affinché il prodotto assurga al livello che gli spetta e nel 1997 registra la specialità medicinale Fertomcidina U al Ministero della Sanità che autorizza l’immissione in commercio (A.I.C.) n. 033205016 per il flacone da 100 ml, n. 033205028 per il flacone da 200 ml e n. 033205030 per il flacone da 1000 ml.